Mostra “Luci ed ombre del legno”

La mostra “Luci ed ombre del legno” sarà visitabile presso la Rocca Vescovile di Bertinoro e presso il parco pubblico di via Bazzoli a Forlì dal 6 al 26 maggio. La mostra raccoglie le opere selezionate durante la XII Edizione del Simposio Internazionale di scultura in legno del Tesino (TN), organizzato dal Centro Documentazione del Lavoro nei Boschi e dalla Galleria d’Arte Atrebates di Dozza.

 

Per la prima volta, le opere uscite dal “più bel simposio di scultura in legno d’Italia”, così come ricordato dai numerosi artisti partecipanti, toccano Bertinoro e Forlì. Le sculture richiamano al corpo e alla natura, intesi come nascita  e come inizio della nostra storia nella relazione con il mondo. La mostra “Luci ed ombre del legno” ha la forza di proporre al visitatore la “religione” nei suoi termini essenziali, intesa come creazione di legami  tra gli uomini per  tornare a riflettere sul mondo per conoscerlo.

 

Occorre ritrovare il dialogo come confronto e conforto tra gli uomini, prima di procedere a classificazioni che, per quanto storicamente fondate, possono trovarsi a fare i conti con la dimensione esistenziale dell’ombra: qui risiede la libertà umana che non risponde necessariamente a definizioni storiche pacificate.

 

Tra gli affascinanti pezzi in esposizione, si segnala la scultura Thirst del giovane artista iraniano Reza Bastami, vincitore del Premio “Galleria Atrebates”, come migliore giovane scultore emergente, durante la XII Edizione del Simposio del Tesino. Le linee morbide di Bastami si scontrano con i volumi appena abbozzati e lasciati non finiti. Un contrasto che lascia emergere la costante sete di verità e bellezza da parte dell’uomo.

 

Tra le opere presenti, si segnala Vita segreta di una robinia di Aldo Pallaro: artista presente all’inaugurazione, che nella sua poetica va alla ricerca del contatto intimo con la materia del legno, superando un facile rapporto di superficie che si ferma alla scorza dell’albero.

 

La scultura Senza luce di Alessandro Pretto, vincitore dell’ultima edizione del Simposio, si ispira alla ricerca della ferita che inferta nella natura, va a rifrangersi nella dimensione della natura alla quale appartiene anche l’essere umano.

 

Particolarmente apprezzate dalla critica le opere due scultori presenti in mostra, Lara Steffe, con la sua esplorazione onirica dell’universo femminile, e Paul De Döss-Moroder, impegnato nella sua poetica nel rinnovamento dell’arte sacra.

 

Infine l’ombra. In un’epoca dove tutto deve essere in luce, in nome di un nuovo idolo di purezza, l’ombra ci ricorda il bisogno del mistero, dove si entra da soli insieme all’Assoluto, perché abbiamo chiara la coscienza che lì, nell’ombra, si trovi la nostra libertà e il primo senso dell’esistenza: la ricerca della felicità.

 

L’esposizione temporanea di scultura in legno è organizzata da Ce.U.B., Museo Interreligioso e CavaRei, con il patrocinio del Comune di Bertinoro e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Forlì.

 

 

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