La rocca
995- Nella torre maggiore del Castrum Cesubeum, antico nome di Bertinoro, si tiene un placito tra l’Arcivescovo di Ravenna ed il conte Lamberto di Cesena, riguardante i diritti feudali dello stesso Lamberto.

1005- Il castello di Bertinoro è concesso in feudo ad Ugo degli Onesti, capostipite della casata dei Conti di Bertinoro, che governerà la contea bertinorese fino alla fine del XII secolo.
1172- Aldruda Frangipane, vedova di Rainerio di Bertinoro, guida una spedizione in soccorso di Ancona assediata dalle truppe del Barbarossa, guidate dall’arcivescovo Cristiano di Magonza. La Rocca, nel corso del XII secolo, arriva a coronare la cima del Colle.
1177- Cavalcaconte II, figlio di Aldruda Frangipane e del conte Rainerio, si spegne a Venezia senza eredi diretti: nel testamento lascia la Rocca alla Chiesa. Nello stesso anno il Barbarossa conquista Bertinoro, grazie alla complicità della famiglia Mainardi favorevole all’Impero.
1202/1218- Guido del Duca è giudice a Bertinoro. Si istituisce la Colonna degli Anelli.
Inizi del sec. XIV- Dante è ospitato a Bertinoro che, attraverso le accorate parole di Guido del Duca, sarà ricordata nel Canto XIV del Purgatorio come luogo di antiche virtù cavalleresche.
1360/62- Il Cardinale legato Albornoz stabilisce a Bertinoro il comando militare per la riconquista della Romagna. Per sedare le continue rivolte di Forlimpopoli, distrugge la città e trasferisce la sede episcopale a Bertinoro, che viene elevata da castrum a civitas.
1378/1465- La Rocca è affidata dai pontefici in feudo ai Malatesta di Cesena.
1450/1465- Novello Malatesta e Violante da Montefeltro trasferiscono parte della Libraria di San Francesco (la nascente Malatestiana) a Bertinoro. La Rocca viene abbellita ed ingentilita nelle sue linee. Alla morte di Novello nel 1465, Bertinoro torna sotto il diretto controllo papale.
1495- Il 1° Settembre un fulmine colpisce la torre della polveriera, che esplode rovinando sulla cisterna.
1499/1503- Alessandro VI assegna la Rocca in feudo al figlio Cesare Borgia. Dopo il tramonto della fortuna politica dei Borgia, la Rocca viene totalmente abbandonata.
1584/1599- Giovanni Andrea Caligari ottiene l’autorizzazione da papa Gregorio XIII a risiedere in Rocca per tutta la vita. Nel 1592 Clemente VIII amplierà questo diritto a tutti i successori di Caligari. Nel 1599 i lavori di recupero della Rocca sono terminati.
1613/1615- Innocenzo Massimi, successore di Caligari, incarica Corradino romano di affrescare la Sala Grande della Rocca, adibita a sala da pranzo.
1708- Il vescovo Giovan Battista Missiroli inizia l’edificazione del Seminario.
1803/1807- Il governo napoleonico sopprime la Diocesi di Bertinoro. Il vescovo Giacomo Boschi è costretto a lasciare Bertinoro per Carpi.
1817- Con la restaurazione dello Stato della Chiesa, la Diocesi di Bertinoro è ricostituita. È eletto vescovo Federico Bencivenni.
1857- Pietro Buffetti è il vescovo che vivrà la transizione dallo Stato Pontifico al Regno d’Italia. L’impoverimento della mensa vescovile e le mutate condizioni politiche costringono la curia a chiudere alcuni spazi della Rocca, trascurando la manutenzione ordinaria.
1927- Crolla la torre campanaria della Rocca, che sarà riedifica nel 1931.
1944- Nella mattinata e nel pomeriggio del 24 Ottobre, la Rocca è colpita dalle incursioni aeree alleate. L’interno della Rocca è in gran parte distrutto.
1949- Il 30 settembre terminano i restauri post-bellici.
1970- Mons. Giovanni Proni è trasferito dalla sede vescovile di Termoli a quella di Bertinoro. Divenuto amministratore apostolico della Diocesi di Forlì, lascia Bertinoro per stabilirsi in città.
1986- Le diocesi di Forlì e Bertinoro sono definitivamente unite.
1998- Iniziano i lavori di restauro dell’intero complesso della Rocca.
2000- Il 28 aprile, la Diocesi di Forlì-Bertinoro consegna in comodato d’uso per cinquant’anni la Rocca all’Università di Bologna.
2002- I lavori di restauro della Rocca di Bertinoro sono terminati.
2005- Il 10 giugno è inaugurato il Museo Interreligioso di Bertinoro.

