Sabato 8 Maggio, alle ore 16.30, presso il Museo Interreligioso, inaugura la mostra “Migrazioni” dello scultore Francesco Bombardi. Il primo elemento di novità è nel titolo dell’esposizione: la parola “Migrazioni” è ricca di implicazioni sociali e materiali, ma prima di questi significati, ogni autentica “migrazione” è un viaggio, che si compie nell’interiorità di ogni uomo. La prima parte del percorso espositivo, che occupa l’antica cisterna della Rocca Vescovile, si cala nell’interiorità di ogni persona esplorando le pieghe più recondite della nostra identità. La conoscenza di noi stessi, rappresentata dalle forme assunte dalle lastre di metallo e dai volti in terra cotta delle sculture, ci restituisce la piena ricchezza della nostra identità così come il tempo ha contribuito a plasmarla attraverso il bene e il male. Approfondire le nostre radici è il passaggio essenziale che conduce ad un dialogo maturo basato sull’incontro interpersonale tra i fedeli delle religioni monoteistiche. Il secondo elemento di novità dell’esposizione è nella capacità dell’arte scultorea di Bombardi che ha riunito, nel segno della bellezza, quattro tra i territori più ricchi di tradizione e stratificazioni culturali del comprensorio forlivese: Bertinoro, Meldola, Portico e San Benedetto, Santa Sofia. La mostra, realizzata dal Museo Interreligioso insieme alla collaborazione preziosa delle quattro amministrazioni comunali, sarà itinerante e andrà a valorizzare i luoghi storicamente più importanti per queste città. La prima sezione della mostra aprirà presso la Rocca Vescovile e si intitolerà “Il tempo del pensiero”, in omaggio alla presenza del Centro Residenziale Universitario di Bertinoro e del Museo Interreligioso. La seconda sezione sarà nella Rocca di Teodorano, nel territorio di Meldola e, attraverso il titolo “Viaggio apparente”, intende rendere omaggio alla bellezza di un’antica terra di confine. In Agosto, la mostra sarà ospitata a Portico di Romagna, nella Torre Portinari, aprendo la sezione dedicata al “Soffio del silenzio”, nello splednido contesto delle Foreste Casentinesi. Infine, ai primi di settembre, la sezione “Ataviche migrazioni” toccherà Palazzo Giorgi a Santa Sofia.


