Eventi e Progetti

Niente pace senza dialogo tra fedi

27 agosto 2011

Premio Melandri – La Voce di Romagna-27-08-2011

Il benvenuto del Colle a Frattini

27 agosto 2011

Premio Melandri-Resto del Carlino 27-08-2011

Il ministro Frattini sale sul Colle per il Premio “Melandri”

26 agosto 2011

Premio Melandri-Corriere Romagna-26-08-2011

Bertinoro accoglie il ministro Frattini

26 agosto 2011

Premio Melandri-La Voce-26-08-2011

Il ministro Franco Frattini sul Colle

25 agosto 2011

Premio Melandri-Resto del Carlino-25-08-2011

Premio “Melandri”: la libertà come patrimonio del dialogo interreligioso

19 agosto 2011

Si stanno ultimando i preparativi per la consegna del Premio “Leonardo Melandri” al Ministro degli Esteri Franco Frattini. La manifestazione, organizzata dal Museo Interreligioso, si svolgerà presso la chiesa di San Silvestro del Centro Residenziale Universitario venerdì 26 agosto a partire dalle ore 12.00.

L’assegnazione del Premio “Melandri” al ministro Frattini offre diversi elementi di riflessione. Il primo riguarda il ruolo del Museo Interreligioso che, grazie alla sua collezione d’arte, riunendo le testimonianze delle fedi nella storia, è un luogo dove il dialogo diventa esperienza viva senza essere ridotto ad un semplice tema. Il Premio “Melandri” rappresenta l’occasione per il Museo di muoversi su un orizzonte culturale  più ampio,confermando la sua essenza di luogo dedicato al confronto e al dibattito interculturale. Il secondo elemento di riflessione riguarda l’importanza della libertà religiosa all’interno del contesto sociale contemporaneo, caratterizzato dal pluralismo confessionale e multiculturale.

L’assegnazione del Premio al Ministro degli Esteri sottolinea l’importante azione istituzionale svolta dall’on. Frattini, presso l’Onu e la Comunità Europea, a difesa delle minoranze religiose perseguitate: è nella difesa della libertà religiosa che si rende possibile la costruzione di un’autentica società multiculturale basata sul valore della pace.

Come ricordato da papa Benedetto XVI, la pace è “un progetto da realizzare mai totalmente compiuto”: la pace non è assenza di conflitto e non è data dalla supremazia militare o economica. Piuttosto, la costruzione della pace si basa sull’elevazione culturale, morale e spirituale diogni popolo, nel pieno rispetto della dignità umana. La libertà religiosa, ricorda il pontefice, è un patrimonio comune: essa appartiene a tutti i popoli, senza essere elemento esclusivo dei credenti. Elemento imprescindibile per uno Stato di diritto, la sua negazione mina il riconoscimento e il rispetto di tutti gli altri diritti fondamentali dell’uomo, tanto che l’ordinamento internazionale riconosce alla libertà religiosa la stessa importanza giuridica del diritto alla vita e alla libertà individuale. Come patrimonio della singola persona, la libertà religiosa trova la sua espressione piena nella relazione: è nella dimensione della comunità che ogni persona trova il completamento e la collaborazione alla costruzione del bene comune. Nella relazione con l’altro, la libertà religiosa è il presupposto imprescindibile per la creazione del dialogo interreligioso.

È su questi valori che il Museo Interreligioso è nato: la sua unicità è da ricercare nell’insieme delle relazioni che il sen. Melandri, uomo di fede e uomo libero, ha saputo creare per la sua costruzione. È sulla base dei valori della fede, della libertà religiosa e della conoscenza, che si possono spiegare i risultati conseguiti dal Museo nel corso di sei anni di intensa attività sia sul versante didattico, sia nell’organizzazione di incontri con alcuni dei più importanti esponenti delle religioni monoteistiche a livello nazionale e internazionale.

Il Museo Interreligioso è stato riconosciuto come luogo di pace, dove superare le ferite della memoria, così come ricordato dal card. Tarcisio Bertone in visita nel maggio del 2007. Allo stesso modo, l’ayatollah Khatami nel suo intervento durante il convegno intitolato “Incontro tra civiltà”, ha ricordato come il Museo Interreligioso rappresenti un aspetto importante della cultura orientale dove l’uomo da secoli ha visto la convivenza fianco a fianco di ebrei, cristiani e musulmani.  Nei suoi interventi a livello istituzionale presso l’Onu e presso la Comunità Europea, il ministro Frattini ha sottolineato come la libertà della promozione della pace richieda una tutela costante delle minoranze perseguitate: con particolare riferimento situazione mediorientale, il Ministro ha ricordato come le comunità cristiane siano presenti in quei territori dai primi secoli del Cristianesimo, accompagnando come presenza propositiva tutte le vicende che hanno contraddistinto la storia di quei Paesi. Insieme ad analisi di tipo politico-internazionale e simbolico-identitatrio, la presenza delle minoranze religiose in Medio Oriente chiede di affrontare anche il problema della democrazia e di conseguenza della libertà religiosa, riconosciuta a livello istituzionale come garanzia per tutti i cittadini di quei Paesi. Come hanno dimostrato le vicende di questi mesi, che continuano a coinvolgere alcuni dei più importanti Paesi del Mediterraneo, l’attività del Ministro Frattini si è volta costantemente alla via diplomatica come unica soluzione percorribile sul lungo periodo, a fronte della realizzazione di nuove costituzioni che, per rompere definitivamente con il passato, sappiano riconoscere la possibilità dell’espressione della fede religiosa come elemento della dignità di ogni cittadino.  Ancora alla fine del 2010, in occasione del Sinodo con le Chiese Orientali, il ministro Frattini scriveva: “Il documento di partecipazione e di preparazione del Sinodo per il Medio Oriente tocca questioni di primaria rilevanza quali la conoscenza reciproca tra le tre religioni monoteiste, la necessità del comune impegno per la pace, la concordia, la promozione dei valori spirituali e anche quel concetto che a me è particolarmente caro di laicità positiva come apporto dei cristiani alla promozione di una democrazia sana, positivamente laica, che riconosca però proprio per questo il ruolo della religione anche nella vita pubblica”.

A seguito degli interventi del ministro Frattini, la Comunità Europea si è fatta promotrice di questa “laicità positiva” che riconosce la religione come elemento che trova la sua espressione all’interno della società: “La libertà di religione o di convinzione è intrinsecamente legata alla libertà di opinione ed espressione, come pure ad altri diritti umani e libertà fondamentali, che contribuiscono tutti alla costituzione di società pluraliste e democratiche. La comunità internazionale deve consolidare la sua risposta collettiva a coloro che vogliono utilizzare la religione come strumento di divisione, alimentando estremismo e violenza”. Nell’assegnazione del Premio “Melandri” all’operato del Ministro degli Esteri, sono da cogliere due aspetti fondamentali nel dibattito sulla società multiculturale: da una parte, le comunità religiose devono sapere cogliere l’opportunità di intraprendere un cammino di integrazione all’interno delle istituzioni democratiche; dall’altra le istituzioni  devono studiare strategie di cooperazione con le comunità religiose, allo scopo di affrontare problematiche nuove, come la libertà di espressionedei simboli e dei costumi religiosi.

Infine il Premio “Leonardo Melandri” rappresenta un’occasione di riflessione per l’intero territorio romagnolo: molte personalità legate al mondo dell’Alta Formazione, dell’Università di Bologna e delle istituzioni saranno presenti alla cerimonia del 26 agosto. Sarà questo un momento di bilancio: negli ultimi vent’anni ha visto affermarsi il processo di decentramento universitario, con l’affermazione in termini qualitativi e quantitativi del Centro Residenziale Universitario di Bertinoro, che rappresenta, ancora oggi un modello da seguire nell’internazionalizzazione di un intero territorio.

Il Premio “Leonardo Melandri” al ministro Franco Frattini

6 agosto 2011

Venerdì 26 agosto, il Museo Interreligioso di Bertinoro assegnerà il Premio “Leonardo Melandri” al Ministro degli Esteri Franco Frattini. La Fondazione Museo Interreligioso di Bertinoro per l’anno 2011 ha organizzato la prima edizione del Premio “Leonardo Melandri”, dedicato a chi ha saputo valorizzare, documentare, divulgare e promuovere il dialogo tra le religioni monoteistiche, comunicando la bellezza dell’essere uomini religiosi.

Con l’istituzione del Premio, il Museo Interreligioso intende ricordare la figura del suo fondatore, il sen. Leonardo Melandri, artefice dell’unica realtà museale dedicata al dialogo tra Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Nel centenario della nascita di Diego Fabbri e nel ventennale della scomparsa di don Francesco Ricci, il Museo Interreligioso ricorda un altro autore del dialogo che si pose al servizio del confronto tra diverse istituzioni, consentendo oggi al territorio romagnolo di contare su diverse città universitarie, sul Centro Residenziale Universitario di Alta Formazione e Ricerca di Bertinoro e sul Museo Interreligioso.

Nel progetto del sen. Melandri, il Museo di Bertinoro è un luogo di confronto e di dialogo tra le religioni monoteistiche a livello locale e nazionale. In tale ottica, nella ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Museo intende indirizzare il Premio “Leonardo Melandri” a chi, agendo all’interno delle istituzioni, ha saputo a livello internazionale essere portatore dei valori fondanti del dialogo interreligioso, promuovendo un confronto aperto e operando a favore dei diritti di espressione religiosa delle minoranze. Il Museo Interreligioso, dopo un’accurata ricerca, ha identificato queste caratteristiche nelle risoluzioni adottate dal Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, on. Franco Frattini. Continua »

La mia anima ha un’ombra

25 luglio 2011

Invito-Premio Leonardo Melandri

Lunedì 25 luglio, in P.zza della Libertà a Bertinoro, con partenza alle ore 21:00,  si svolgerà una serata di poesia e musica intitolata “La mia anima ha un’ombra”. Attraverso una  scelta di brani curata da Davide Rondoni, direttore del Centro di  Poesia Contemporanea di Bologna, sarà possibile ripercorrere la bellezza del viaggio che in ogni tempo i poeti hanno compiuto all’interno delle intermittenze dell’anima. Dai Salmi di re Davide, grande modello letterario per la poesia occidentale, passando attraverso le composizioni sufi di Rumi, i sonetti di Michelangelo, per arrivare ai grandi poeti del Novecento come  Eliot, Majakovskij, Pavese e fino alle opere di Gregory Corso, la  cui poesia Scritta alla vigilia del mio 32° compleanno, ha dato il titolo alla serata.

L’incontro offre l’occasione di rileggere sotto una luce nuova i percorsi esistenziali di scrittori, che videro come elemento imprescindibile nella ricerca della spiritualità la necessità di confrontarsi con tutti i singoli aspetti dell’esistenza, nei suoi percorsi di luce e di ombra. Sarà Iaia Forte a dare nuovamente voce e a restituirci la ricchezza di questi poeti che, come ricordava Baudelaire ne I Fiori del Male, attraverso le lacrime, le grida e l’estasi hanno condotto la dignità dell’uomo davanti alle soglie dell’eternità. Ad accompagnare la serata, il gruppo Dos Diablos e la cantante Kellie Rucker, che ci accompagneranno in traiettorie legate alla terra lungo il confine che tiene uniti carne e spirito, attraverso l’elettricità che innerva lo spirito autentico del blues.

Mettere a fuoco Dio

21 luglio 2011

Invito-Premio Leonardo Melandri

Il Premio “Leonardo Melandri – Museo Interreligioso di Bertinoro” si apre con il primo appuntamento intitolato “Mettere a fuoco Dio”, che si svolgerà giovedì 21 luglio, a partire dalle ore 21.00 in P.zza della Libertà a Bertinoro. Beatrice Buscaroli, direttrice di Genus Bononiae – Musei nella città di Bologna, ci introdurrà  al problema della rappresentazione del divino nell’arte. Da secoli, l’arte ha cercato di rappresentare attraverso il linguaggio della realtà il costante dialogo tra Dio e l’uomo. A differenza dei teologi, artisti come Michelangelo, Annibale Carracci o Rembrandt hanno tradotto in immagini di viva fisicità il messaggio profondo delle Sacre Scritture. Questi artisti dal vissuto inquieto hanno celebrato la dignità dell’uomo davanti a Dio, senza rifiutare ogni aspetto dell’esistenza umana: ne I Fiori del Male, Baudelarie riconosceva a questi artisti la capacità di avere portato davanti alle “soglie dell’eternità”  l’estasi, il pianto e la gioia annidati nei “mille labirinti del cuore umano”. 

Beatrice Buscaroli è docente di Arte Contemporanea all’Università di Bologna, sede di Ravenna. Direttore artistico delle Collezioni d’Arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna dopo aver ricoperto, tra gli altri, l’incarico di responsabile del Sistema Museale e delle Attività Espositive del Comune di Bologna (1998-2004). Autrice di numerosi saggi e articoli, i suoi settori di specializzazione sono il Futurismo e l’Arte Contemporanea Italiana. Curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2009, attualmente è responsabile di Genus Bononiae – Musei nella Città di Bologna.

Premio “Leonardo Melandri”

18 luglio 2011

Invito-Premio Leonardo Melandri 

Il Premio “Leonardo Melandri”  è indirizzato a coloro che nel corso dell’anno, con spirito di verità e di conoscenza,  hanno saputo valorizzare, documentare, divulgare e promuovere il dialogo tra le religioni monoteistiche, comunicando la bellezza dell’essere uomini religiosi.  A sei anni dalla sua scomparsa, il Museo intende ricordare la  figura del suo fondatore, il sen. Leonardo Melandri, che ideò, progettò e realizzò il Museo Interreligioso di Bertinoro, unica realtà museale italiana dedicata al dialogo tra  Ebraismo, Cristianesimo e Islam.

La creazione del “Premio Melandri” intende favorire la crescita del Museo come luogo di incontro e di dibattito tesi a favorire la conoscenza delle culture e delle fedi religiose nate da Abramo. In questi anni, il Museo ha compiuto passi sicuramente importanti: dagli incontri con alcuni dei più importanti rappresentanti delle religioni monoteistiche, come il card. Bertone, il card. Tauran, e l’ayatollah Khatami, fino ai progetti educativi a favore degli istituti  scolastici, che hanno permesso al Museo Interreligioso di radicarsi come realtà viva nel suo territorio di appartenenza. Il Premio “Melandri” rappresenta  una tappa capace di condurre il Museo Interreligioso ad una piena maturità scientifica e culturale. E’ in questo momento che occorre ricordare le realtà isituzionali che hanno rappresentati i partner più importanti del Museo, i suoi compoagni di strada: dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro, al Centro Residenziale Universitario, al Comune di Bertinoro, alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (che ha sostenuto in ogni istante il Museo Interreligioso), alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena.

Il Premio “Leonardo Melandri” è una manifestazione più ampia, che intende rappresentare anche un momento di incontro e di riflessione negli ambiti artistici, letterari e musicali. Se la cerimonia di consegna del Premio è prevista per la fine dell’estate, gli eventi ad esso collegato rappresentano altrettanti momenti di riflessione sul valore della religione come elemento di primaria importanza di ogni società.

Mettere a fuoco Dio

Il primo appuntamento sarà dedicato alla rappresentazione di Dio nell’arte e si svolgerà giovedì 21 luglio in piazza della Libertà a  Bertinoro: intitolato “Mettere a fuoco Dio”, l’incontro vedrà l’intervento della prof.ssa Beatrice Buscaroli , curatrice del Padiglione Italia alla biennale di Venezia nel 2009 e attuale direttrice di Genus Bononiae – Musei nella città di Bologna.  Nei percorsi di alcuni più importanti autori della nostra storia artistica, da Giotto a Michelangelo, dai Carracci a Caravaggio, sarà possibile comprendere come la celebrazione dell’uomo possa partire solamente da un’attenta ricerca di Dio. Percorsi di fede, nati da percorsi esistenziali che mai rifiutarono di sperimentare tutti gli aspetti della vita, per scoprire Colui, diceva Michelangelo nella sua poesia, che li aveva destinati al fuoco dell’arte.

“La mia anima ha un’ombra”

Alla poesia sarà dedicato la serata “La mia anima ha un’ombra”, programmata per lunedì 25 luglio: con una scelta di brani a cura di Davide Rondoni, con la voce narrante di Iaia Forte, saremo condotti alla scoperta dei sottili confini che uniscono terra e cielo, corpo e anima, sulle note del gruppo blues Dos Diablos e la calda voce di Kellie Rucker.