Premio “Leonardo Melandri”
18 luglio 2011Invito-Premio Leonardo Melandri
Il Premio “Leonardo Melandri” è indirizzato a coloro che nel corso dell’anno, con spirito di verità e di conoscenza, hanno saputo valorizzare, documentare, divulgare e promuovere il dialogo tra le religioni monoteistiche, comunicando la bellezza dell’essere uomini religiosi. A sei anni dalla sua scomparsa, il Museo intende ricordare la figura del suo fondatore, il sen. Leonardo Melandri, che ideò, progettò e realizzò il Museo Interreligioso di Bertinoro, unica realtà museale italiana dedicata al dialogo tra Ebraismo, Cristianesimo e Islam.
La creazione del “Premio Melandri” intende favorire la crescita del Museo come luogo di incontro e di dibattito tesi a favorire la conoscenza delle culture e delle fedi religiose nate da Abramo. In questi anni, il Museo ha compiuto passi sicuramente importanti: dagli incontri con alcuni dei più importanti rappresentanti delle religioni monoteistiche, come il card. Bertone, il card. Tauran, e l’ayatollah Khatami, fino ai progetti educativi a favore degli istituti scolastici, che hanno permesso al Museo Interreligioso di radicarsi come realtà viva nel suo territorio di appartenenza. Il Premio “Melandri” rappresenta una tappa capace di condurre il Museo Interreligioso ad una piena maturità scientifica e culturale. E’ in questo momento che occorre ricordare le realtà isituzionali che hanno rappresentati i partner più importanti del Museo, i suoi compoagni di strada: dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro, al Centro Residenziale Universitario, al Comune di Bertinoro, alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (che ha sostenuto in ogni istante il Museo Interreligioso), alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena.
Il Premio “Leonardo Melandri” è una manifestazione più ampia, che intende rappresentare anche un momento di incontro e di riflessione negli ambiti artistici, letterari e musicali. Se la cerimonia di consegna del Premio è prevista per la fine dell’estate, gli eventi ad esso collegato rappresentano altrettanti momenti di riflessione sul valore della religione come elemento di primaria importanza di ogni società.
Mettere a fuoco Dio
Il primo appuntamento sarà dedicato alla rappresentazione di Dio nell’arte e si svolgerà giovedì 21 luglio in piazza della Libertà a Bertinoro: intitolato “Mettere a fuoco Dio”, l’incontro vedrà l’intervento della prof.ssa Beatrice Buscaroli , curatrice del Padiglione Italia alla biennale di Venezia nel 2009 e attuale direttrice di Genus Bononiae – Musei nella città di Bologna. Nei percorsi di alcuni più importanti autori della nostra storia artistica, da Giotto a Michelangelo, dai Carracci a Caravaggio, sarà possibile comprendere come la celebrazione dell’uomo possa partire solamente da un’attenta ricerca di Dio. Percorsi di fede, nati da percorsi esistenziali che mai rifiutarono di sperimentare tutti gli aspetti della vita, per scoprire Colui, diceva Michelangelo nella sua poesia, che li aveva destinati al fuoco dell’arte.
“La mia anima ha un’ombra”
Alla poesia sarà dedicato la serata “La mia anima ha un’ombra”, programmata per lunedì 25 luglio: con una scelta di brani a cura di Davide Rondoni, con la voce narrante di Iaia Forte, saremo condotti alla scoperta dei sottili confini che uniscono terra e cielo, corpo e anima, sulle note del gruppo blues Dos Diablos e la calda voce di Kellie Rucker.

