28 settembre 2010
Inaugurerà sabato 2 Ottobre, presso il Museo Interreligioso di Bertinoro, la mostra temporanea “Ad un soffio da te” dell’artista forlivese Lorenza Altamore. L’esposizione è dedicata alla figura dell’angelo, che rappresenta una delle figure maggiormente condivise nelle sacre scritture delle religioni monoteistiche. Le figure degli arcangeli Gabriele, Michele e Raffaele sono presenti, sostanzialmente con le stesse funzioni, tanto nella tradizione ebraico – cristiana, che in quella musulmana. I nomi stessi degli arcangeli, secondo la loro etimologia ebraica, riflettono gli aspetti principali di Dio.
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10 settembre 2010
Puro e disposto a salire alle stelle
In occasione della mostra “Accento sulla Bellezza”, organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, il Museo Interreligioso offre una breve mostra antologica che sarà esposta dal 10 al 12 Settembre presso Palazzo Sangiorgi, sede del Liceo Musicale “A. Masini”, in c.so Garibaldi 98. Le opere esposte affrontano il rapporto tra l’uomo e il cielo, tra l’uomo e Dio, verificando come questo tema si sia tradotto all’interno dei testi sacri delle religioni abramitiche e nelle opere, artistiche e letterarie, che a quei testi si sono ispirate. Il titolo dell’antologica, Puro e disposto a salire alle stelle narra come il rapporto tra uomo e cielo sia un’esperienza che passa indissolubilmente attraverso le cose della terra, così come accaduto al pellegrino Dante al momento di lasciarsi alle spalle, dopo averle attraversate e conosciute, l’infernale notte della coscienza e la calda nostalgia purgatoriale per le passioni terrene. Così come nella Commedia, allo stesso modo le sacre scritture delle fedi abramitiche propongono il cammino verso il cielo come esperienza individuale e come modello per l’insieme degli uomini, per l’intera comunità. Questo tipo di esperienza, che certamente a seconda della religione di appartenenza si delinea con una propria specifica identità, al tempo stesso è un elemento di fondamentale importanza per il dialogo interreligioso, che vede tra le sue strade percorribili il proficuo scambio e confronto sulle esperienze per arrivare a Dio. La scelta delle opere esposte risponde all’esigenza di mettere in dialogo, anche dal punto di vista materiale, le diverse esperienze che nel corso dei secoli le religioni abramitiche hanno vissuto per percorrere l’affascinante e infinita strada che unisce l’uomo e Dio. Alla scelta delle opere storiche si affiancano le sculture contemporanee, che testimoniano la necessità di ripercorrere le antiche vie che rendono “puri” e “disposti” a salire alle stelle.
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6 settembre 2010
Sabato 4 Settembre, presso l’Albergo della Gioventù di Santa Sofia, ha inaugurato l’ultima sezione della mostra “Migrazioni. Dialogo e viaggi condivisi nelle opere di Francesco Bombardi”. Intitolata “Ataviche Migrazioni”, la sezione di Santa Sofia ha visto la partecipazione del critico d’arte Janus, che ha firmato il saggio introdutivo al catalogo della mostra edito da “Il Vicolo” di Cesena. Come per le sedi espositive di Bertinoro, Meldola e Portico, il titolo della mostra va a porre l’accento su uno degli aspetti fondanti della comunità di Santa Sofia, plasmata dalle migrazioni che dalla caduta dell’impero romano attraversarono la valle del Bidente. Continua »
6 agosto 2010
Inaugurerà domani alle ore 16.00 presso Torre Portinari a Portico di Romagna, la terza sezione della mostra itinerante migrazioni, dedicata alle opere scultore di Francesco Bombardi. Intitolata “Soffio del silenzio”, il tema della sezione sarà dedicato al complesso rapporto tra la parola il silenzio. Continua »
20 maggio 2010

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Aprirà sabato 22 Maggio, presso la Rocca di Teodorano, la seconda sezione della mostra “Migrazioni” dello scultore meldolese Francesco Bombardi, intitolata “Viaggio apparente”. L’inaugurazione della seconda sezione della mostra conferma l’importanza dell’iniziativa che vede il coinvolgimento di quattro amministrazioni comunali: oltre a Bertinoro, Meldola, Portico di Romagna e Santa Sofia. La seconda sezione acquista un significato particolare, perchè per la prima volta la Rocca di Teodorano sarà la utilizzata come sede espositiva. L’antico maniero, tra i più antichi del nostro territorio, nasconde la bellezza di quei borghi di un’Italia minore, che meritano di essere valorizzzati attraverso iniziative che si propongono ad un ampio pubblico.
Il titolo della sezione, “Viaggio apparente”, rende omaggio alla Rocca di Teodorano che fu terra di confine tra la Romagna pontificia e quella toscana, portando con sè la bellezza delle terre di confine, dove il viaggio è solamente apparente, in quanto punto di passaggio, che si offre a varacre confine e barriere apparenti.
8 maggio 2010

Il Carro
Ha inaugurato oggi sabato 8 Maggio, presso le antiche cisterne del Museo Interreligioso, la prima sezione della mostra “Migrazioni”, intitolata “Il tempo del pensiero”. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di un folto pubblico, grazie all’azione di promozione congiunta tra l’Amministrazione Comunale di Bertinoro, Centro Residenziale Universitario e Museo Interreligioso. In occasione del taglio del nastro, Nevio Zaccarelli, Sindaco di Bertinoro, ha sottolinenato come la presente iniziativa abbia un significato importante per una parte considerevole del comprensorio forlivese, come dimostra la partecipazione e la collaborazione proficua tra i Comuni di Meldola, Santa Sofia, Portico di Romagna e naturalmente Bertinoro. Continua »
4 maggio 2010
Sabato 8 Maggio, alle ore 16.30, presso il Museo Interreligioso, inaugura la mostra “Migrazioni” dello scultore Francesco Bombardi. Il primo elemento di novità è nel titolo dell’esposizione: la parola “Migrazioni” è ricca di implicazioni sociali e materiali, ma prima di questi significati, ogni autentica “migrazione” è un viaggio, che si compie nell’interiorità di ogni uomo. La prima parte del percorso espositivo, che occupa l’antica cisterna della Rocca Vescovile, si cala nell’interiorità di ogni persona esplorando le pieghe più recondite della nostra identità. La conoscenza di noi stessi, rappresentata dalle forme assunte dalle lastre di metallo e dai volti in terra cotta delle sculture, ci restituisce la piena ricchezza della nostra identità così come il tempo ha contribuito a plasmarla attraverso il bene e il male. Approfondire le nostre radici è il passaggio essenziale che conduce ad un dialogo maturo basato sull’incontro interpersonale tra i fedeli delle religioni monoteistiche. Continua »
30 settembre 2005
La Mostra è stata composta dalle opere d’arte finaliste del concorso nazionale promosso dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro: il bando proponeva agli artisti di confrontarsi con alcune terzine dei canti finali del Paradiso di Dante, dove mirabilmente è espressa la rappresentazione di Dio attraverso le categorie della Luce e dell’Amore.Il bando, pubblicato sulle principali riviste d’arte italiane, ebbe un ampio riscontro: centinaia furono i bozzetti inviati da artisti, da Accademie ed da gruppi di lavoro composti da studenti degli Istituti d’Arte. Il lavoro condotto dalla commissione giudicatrice, formata da competenti e qualificati critici d’arte nazionali e locali, ha assegnato il primo premio all’opera “Remota Sostanza” dell’artista altoatesina Sylvia Mair. Il quadro, acquistato dal Museo, è esposto nella Sala delle 12 Trib? d’ Israele.