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Mar - Ven: 10.00/13.00 e 14.30/17.30 Sab - Dom: 16.00/20.00

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Via Frangipane 6 - 47032 Bertinoro (FC)

INFO & PRENOTAZIONI

Tel. 0543/446598 musint.bertinoro@gmail.com

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Mostre temporanee

Percorrenze areali

 

Attraversare, in tutta la sua estensione, lo spazio dell’umano è la questione che Francesco Bombardi affronta nella mostra antologica Percorrenze areali. Ferro, terracotta, bronzo, legno sono materiali primitivi, appartenenti ad un’età ancestrale, che ricorrono a piene mani ai quattro elementi fondamentali: terra, acqua, fuoco e aria. Le possibilità tecniche offerte da questi materiali sono attraversate in tutte le loro potenzialità, in un nostos che si ascrive a pieno titolo, nella sua monumentalità, alla dimensione del classico.

 

L’Autoritratto dell’artista, con l’ampia bocca dilatata nell’emissione del flatus vocis, è il grido che anela al ritorno a punti di riferimento chiari, non per abbattere il mondo del caos, ma per tornare ad affrontarlo. Generante e Permanenza evocano l’inizio della vita, sono quelle presenze costanti nella coscienza che permettono la costruzione della persona, della manifestazione del sé nello spazio pubblico, richiamato dal grande volto Apparenza.

 

Infatti è attraverso la nostra immagine che ci manifestiamo e allacciamo rapporti con la realtà, attraversando lo spazio, l’areale, dove stringiamo rapporti, dove andiamo alla ricerca di quella dimensione umana fatta di dolore, di gioia, di incomprensioni, di lotte e di contraddizioni. Alla gigantesca scultura Janus, che si appella ad una proiezione ideale di sé e del mondo, corrisponde la volontà di chiarezza, di distinzione, di bianco e di nero che può esistere solo come ideale. La percorrenza nell’areale occupato dall’umano non può chiamare in causa il mondo delle idee, ma quello dell’esperienza. La percorrenza nell’areale umano ha poi bisogno di una guida, di un Mero Mentore.

 

Trittico trilogico, all’interno della corte della Rocca, è un richiamo di rispecchiamenti e di riconoscimenti. Gli imponenti guerrieri, chiusi nelle loro armature, sono le diverse apparenze con le quali gli uomini entrano in contatto tra loro, ma al di là di questa semplice manifestazione esteriore, si nasconde un abisso più profondo, fatto dal ritratto vero e autentico delle altre persone. Un percorrenza ultima consentita soltanto a Dio e all’artista: un Volare volando sorridente che sa essere comunione con ogni abitante dell’areale umano.